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Il tuo WordPress reindirizza ad altri siti?

Il redirect hack è uno degli attacchi più frustranti: i visitatori finiscono su pagine spam o pericolose, ma a volte tu non te ne accorgi nemmeno. Ecco come funziona e come risolverlo.

Cos'è il redirect hack e perché è così subdolo

Il redirect hack è un tipo di malware che modifica il comportamento del tuo sito per reindirizzare automaticamente i visitatori verso pagine che non ti appartengono: siti di scommesse, farmaci illegali, download di software dannoso o pagine di phishing.

Quello che lo rende particolarmente insidioso è che spesso non si attiva quando sei tu a visitare il sito. Il codice malevolo è progettato per riconoscere l'indirizzo IP dell'amministratore o i cookie di login e comportarsi normalmente. Si attiva solo per i visitatori esterni, per chi arriva da Google o per chi naviga da mobile.

Il risultato? Perdi traffico, clienti e posizionamento senza nemmeno capire cosa stia succedendo. Spesso il problema viene scoperto solo quando un cliente ti scrive dicendo che il tuo sito "rimanda altrove".

Segnali tipici

  • I visitatori vedono siti di scommesse o farmaci
  • Il redirect avviene solo da Google, non dalla barra URL
  • Si attiva solo su mobile o in navigazione anonima
  • Pop-up pubblicitari che non hai inserito
  • Google Search Console segnala "redirect anomali"
  • Calo improvviso del traffico organico

I punti in cui il redirect hack si inserisce

Il codice malevolo può trovarsi in diversi punti del tuo sito. Una pulizia superficiale non è sufficiente: bisogna controllarli tutti.

File .htaccess

Il punto più comune: regole di redirect inserite nel file di configurazione Apache, spesso codificate per non essere riconoscibili a prima vista.

Database (wp_options)

Le voci siteurl e home vengono modificate, oppure viene iniettato JavaScript nelle opzioni dei widget attivi.

JavaScript iniettato

Codice JS offuscato inserito nell'header, nel footer o nei file dei temi. Si attiva solo al caricamento della pagina nel browser del visitatore.

Plugin compromessi

Plugin con vulnerabilità note o versioni piratate (nulled) che contengono il codice redirect fin dall'installazione.

Come eliminiamo il redirect hack dal tuo sito

Rimuovere solo il sintomo non basta. Identifichiamo la causa, puliamo tutto e chiudiamo il punto di ingresso per evitare che il problema si ripresenti.

  • Analisi di tutti i punti di redirect — Controlliamo .htaccess, wp-config.php, database, file del tema, plugin e cron job nascosti. Il codice si trova spesso in più punti contemporaneamente.
  • Rimozione completa del codice malevolo — Eliminiamo ogni riga di codice iniettato e ripristiniamo i file originali dove necessario, senza perdere i tuoi contenuti.
  • Rimozione delle backdoor — Il redirect hack è quasi sempre accompagnato da backdoor che permettono all'attaccante di reinserire il codice. Le eliminiamo tutte.
  • Richiesta di revisione a Google — Se il sito è stato segnalato, inviamo la richiesta di riconsiderazione a Google Search Console per far rimuovere gli avvisi di sicurezza il prima possibile.

Il tuo sito WordPress reindirizza verso pagine sospette?

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