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Dati rubati dal tuo WordPress: cosa rischi e come proteggerti

Quando un sito WordPress viene compromesso, spesso non è solo il sito a essere in pericolo: lo sono anche i dati personali dei tuoi utenti, clienti e collaboratori. E con il GDPR, le conseguenze possono essere molto serie.

Come avviene il furto di dati su un sito WordPress

Il database di WordPress contiene una quantità significativa di dati personali: nomi, email, password cifrate, indirizzi IP. Se il sito ha un e-commerce (WooCommerce), anche indirizzi fisici, numeri di telefono e potenzialmente dati di pagamento.

Un attaccante può accedere a questi dati attraverso una SQL injection, un accesso brute force al pannello admin, l'installazione di malware che intercetta i dati in transito, o tramite backdoor preinstallate in plugin piratati.

Quello che rende questa situazione particolarmente critica è che potresti non accorgerti del furto per settimane o mesi. A differenza di un defacement o di un redirect, il furto di dati è silenzioso: l'attaccante copia le informazioni senza lasciare tracce evidenti.

Dati a rischio nel tuo WordPress

  • Nomi, email e credenziali degli utenti registrati
  • Indirizzi e telefoni dei clienti (WooCommerce)
  • Dati di pagamento e ordini
  • Messaggi dei form di contatto
  • Iscritti alla newsletter
  • Credenziali admin e chiavi API

Obblighi GDPR e rischi concreti in caso di violazione dati

Il Regolamento Europeo sulla protezione dei dati impone obblighi precisi in caso di data breach. Non rispettarli aggrava significativamente le conseguenze.

Notifica al Garante entro 72 ore

Il GDPR (art. 33) impone di notificare la violazione all'autorità di protezione dei dati entro 72 ore dalla scoperta, a meno che non sia improbabile che comporti un rischio per gli interessati. Non farlo espone a sanzioni aggiuntive.

Comunicazione agli utenti

Se il rischio per le persone è elevato (art. 34), devi informare direttamente ogni utente i cui dati sono stati compromessi. Questo significa inviare comunicazioni individuali spiegando cosa è successo e cosa possono fare.

Sanzioni fino al 4% del fatturato

Le sanzioni per violazione del GDPR possono raggiungere il 4% del fatturato annuo globale o 20 milioni di euro, a seconda di quale importo è superiore. Anche le PMI ricevono sanzioni proporzionate.

Danno reputazionale duraturo

La notizia di un data breach erode la fiducia dei clienti, può generare recensioni negative e, nel caso di aziende B2B, compromettere partnership e contratti. Ricostruire la fiducia richiede molto tempo.

Come gestiamo un data breach su WordPress

In caso di sospetto furto di dati, interveniamo su due fronti paralleli: bonifica tecnica e supporto alla gestione legale dell'incidente.

  • Analisi forense dell'incidente — Esaminiamo i log del server, del database e dell'applicazione per determinare quali dati sono stati acceduti, quando e attraverso quale vettore.
  • Bonifica completa del sito — Rimuoviamo malware, backdoor e ogni accesso non autorizzato. Cambiamo tutte le credenziali e le chiavi di sicurezza.
  • Documentazione tecnica per il GDPR — Prepariamo un report tecnico dettagliato dell'incidente che puoi usare per la notifica al Garante e per documentare le misure correttive adottate.
  • Hardening e prevenzione — Implementiamo protezioni avanzate per prevenire futuri accessi non autorizzati: crittografia, limitazione degli accessi, monitoraggio continuo.

Sospetti che i dati dei tuoi utenti siano stati compromessi?

Il tempo è un fattore critico: il GDPR impone la notifica entro 72 ore. Contattaci ora per un'analisi forense immediata.